15 Ago 2008
Questa sera finalmente è arrivato.
Mentre ero in giro a far le ultime foto, ecco il suo messaggio, era appena rientrato, stanco per il viaggio, ma desideroso di vedermi.
L'ho raggiunto a casa, era davvero stanco povero il mio piccolo, ma mi desiderava, abbiamo fatto l'amore.
Questa volta con molta dolcezza, ci siamo coccolati, accarezzati, l'ho aiutato a penetrarmi.
Ci siamo portati al piacere, i nostri gemiti era un'unico e lungo gemito.
L'ho accarezzato baciato, l'ho chiamato amore.
E finalmente il piacere ci ha avvolti.
Ora dorme nel suo letto, com'è bello.
Sono seduta sulla poltrona e lo sto guardando.
Il sonno non arriva, temo che se mi addormento lui scompare.
Sono sciocca lo so, ma è tutto così bello, tutto così perfetto che mi pare un sogno.
Mentre sto scrivendo, lui si muove lentamente, vedo la sua mano che si allunga verso il mio posto.
Mi chiama, un brivido percorre la mia schiena, solleva appena la testa mi guarda, mi sorride.
So già cosa vuole, ora spengo e vado da lui........
14 Ago 2008
Stamattina mi sono svegliata presto.
Oggi lui dovrebbe finalmente tornare.
Sono stati i tre giorni più lunghi della mia vita.
Sono andata a fare spesa, ho scattato foto.
A già ho vinto alla lotteria.
Avevo comperato un biglietto al negozio sotto casa.
E stamattina la signora mi ha chiamata dicendomi
che avevo vinto il primo premio.
A però mi son detta se il buongiorno si vede dal mattino.
Oggi cosa mai mi aspetterà.
Be io chiedo una sola cosa che lui arrivi presto.
12 Ago 2008
Secondo giorno senza di lui.
E' pazzesco ma ne sento la mancanza come se fosse passato un anno.
Oggi ho dormito a casa sua, mi aveva lasciato le chiavi.
Ho indossato una sua camicia e con quella ci ho dormito.
Mi pareva che fosse li a tenermi nelle sue braccia.
Al risveglio sono tornata a casa, per poi andare a lavorare.
Ho scattato parecchie foto, molto belle debbo dire.
All'editore sono piaciute dice che hanno un che di speciale.
Io sorrido e penso, si è per quello che lui mi ha donato.
Mi sta facendo vedere il mondo con occhi diversi.
Questa sera sono andata alla spiaggia, a fotografare il tramonto.
Poi mi sono dilettata, ho giochicato col programma di foto.
E ho fatto un fotomontaggio.
Io e lui al tramonto sul mare.
Spero gli piaccia.
Si ora ne sono davvero sicura ciò che provo è AMORE.
Però non lo dirò a lui, col tempo forse si, ma per ora no.
11 Ago 2008
Stanotte è partito.
Me l'aveva accennato, ci eravamo già salutati, ma leggerlo sul cellulare che era via per lavoro, mi ha fatto sentire vuota, sola e triste.
Saranno 3 giorni di vuoto assoluto.
Ma posso vederli anche come tre giorni per capire, ciò che sto iniziando a provare per lui.
Se è solo una necessità fisica la mia, o se sentire la sua mancanza è anche perchè sto INNAMORANDOMI di lui.
In questi tre giorni mi dedicherò al mio lavoro, ho scoperto parecchi posti carini, da fotografare.
09 Ago 2008
Ieri ho capito, fino a che punto posso spingere il mio corpo a tollerare il dolore, e trasformarlo in piacere.
Come speravo il fatto di non sapere dove fossi, e che non rispondessi ai suoi messaggi, l'ha fatto irritare.
E' venuto a casa mia, l'ho ancora fatto attendere, poi finalmente l'ho aperto, indossavo un leggerissimo abito di lino, trasparntissimo, nulla era lasciato alla sua immaginazione.
Mi ha bloccata contro la porta, portando subito la mano sul mio sesso, che già era umido dei miei umori, mi ha detto di strizzarmi da sola i capezzoli, ho rifiutato, lo stavo apposta sfidando, volevo che si arrabbiasse, era una prova per me e per lui.
Vedere io fino a quando potevo resiste senza cedere al dolore, e per lui per vedere come avrebbe reagito.
Ha iniziato a penetrarmi con le dita, prima piano poi sempre più violentemente, era doloroso ma ancora non cedevo a ciò che lui voleva che facessi, non mi sono strizzata i capezzoli, non ho ammesso che ero una bimba cattiva.
Gli urlavo in faccia tutti i No di questo mondo, e più io urlavo e dissubivo alle sue richieste, e più lui mi faceva male, ero straziata, fradicia dei miei umori, le gambe di colpo non mi hanno più retta, sono caduta a terra, accovacciata, con ancora le sue dita dentro di me, ma appena le ha levate, sono caduta in avanti, ho dovuto posare la mani a terra, per non cadere di faccia.
Ma in quella posizione il mio ano era alla sua mercè, si è avvicinato, ancora voleva che dicessi che ero cattiva, non riuscivo più quasi a parlare ma gli ho di nuovo detto di No, al mio ennesimo no, la sua voce è cambiata, ho sentito che si apriva i pantaloni, e il membro che sfiorava il mio ano.
Ho iniziato a tremare, ma ancora non ho ceduto, dovevo mettermi alla prova, è stato tremendamente doloroso, ho urlato fino allo sfinimento.
Ha preso a pizzicarmi con forza i capezzoli, mentre si muoveva con forza penetrandomi sempre di più, ero al limite della sopportazione, il dolore ormai mi stava facendo impazzire, le mie urla non avevano riposo, ho iniziato a singhiozzare ed urlare, poi finalmente la pace è arrivata, ho raggiunto l'orgasmo e lui con me.
Ero stremata, gli ho chiesto di tenermi o sarei caduta a terra, non avevo più forza, le gambe tremavano l'ano era in fiamme, ha dovuto prendermi lui in braccio per portarmi nella doccia, aiutarmi a cambiarmi, portarmi nella sua macchina e poi a casa sua.
Solo la il mio corpo ha ripreso vita, prima era como un guscio svuotato.
Nella vasca ci siamo coccolati, dolci carezze, ha donato carrezze, e dolci penetrazioni al mio ano, che ha apprezzato questo dolce trattamento, e io l'ho ringraziato nel modo che a lui piace più di ogni altra cosa.
Ho preso ad accarezzarlo con dolcezza, strusciando il mio seno contro il suo petto, la mia mano è scesa verso il membro, sono scivolata lungo il suo petto, ho fatto scivolare il membro nella mia bocca, che calda l'ha accolto, gemeva e si contorceva per il piacere che ora io gli stavo donando.
Lento è stato il mio fare, la lingia lambiva la punta del membro, e ogni volta lui gemeva più forte, il ritmo poi ho accelerato, portandolo così all'orgasmo.
Mi sono poi appoggiata a lui
Quel momento mi venita in mente di descriverlo, come "La quiete dopo la tempesta"
Ora sa però fino a quanto dolore posso sopportare, so qual'è il mio limite, e so che non voglio sorpassarlo, perchè se lo facessi sarebbe dolore puro, senza piacere.
Ed è da stolti, il dolore ha valore se dopo si prova il piacere.
Ci siamo poi addormentati nel suo letto.
Al risveglio........